Cos’è la scabbia? Come si prende, sintomi e cura
A un occhio non esperto (i sintomi della scabbia possono essere confusi come altre malattie della pelle come dermatite), sifilide, sintomi dell’orticaria, reazioni allergiche e infezioni di altri parassiti. È essenziale ricordare che i sintomi della scabbia possono manifestarsi in modi diversi da individuo a individuo e possono richiedere diversi tempi per comparire dopo l’infestazione iniziale. Gli acari della scabbia (pur essendo principalmente parassiti umani), possono occasionalmente infestare altri mammiferi, ma queste varianti solitamente non completano il loro ciclo vitale sull’uomo. Prurito post scabbia , post-scabbioso, Il prurito post scabbia è quel prurito persistente che si manifesta per qualche settimana (generalmente 2-4 settimane) dopo il trattamento e dopo la guarigione dall’infestazione da scabbia.
Le persone pulite sono comunque a rischio — specialmente se entrano in contatto con una persona infetta. Inoltre, è possibile contrarre la scabbia anche in ambienti affollati, come ospedali, case di riposo e asili, dove il contatto fisico è più frequente. Questi acari si scavano sotto la pelle, dove si riproducono e causano un intenso prurito e una reazione infiammatoria. Il primo segno della scabbia è solitamente un prurito intenso, che peggiora di notte.
Oltre ai cunicoli (alle papule e ai noduli), spesso il paziente presenta escoriazioni cutanee diffuse, talvolta crostose, segno del grattamento indotto dall’intenso prurito. Ingrandimento del cunicolo scavato dall’acaro della scabbia; la grossa screpolatura è causata dal grattamento, mentre l’acaro ha scavato verso la parte superiore destra, dove può essere visto al termine del cunicolo. La lesione cutanea tipica della scabbia è il cunicolo scabbioso (ovvero una sottile lesione lineare rilevata), di colore rosso-brunastro, a decorso tortuoso, lungo qualche millimetro, che corrisponde al percorso scavato dall’acaro femmina nella cute per deporre le uova. Nella scabbia classica si osservano 5-15 parassiti adulti femmina per paziente (ma nelle forme di scabbia gravi), come in quelle che si verificano nelle persone immunodepresse, il numero di acari femmina può raggiungere diverse centinaia o addirittura milioni. La prognosi è in genere buona e le complicazioni grave sono rare, a patto di intervenire adeguatamente con una diagnosi tempestiva. I sintomi sono legati alla presenza dell’acaro (capace di insinuarsi nella pelle e causare un intenso prurito), che tipicamente peggiora durante la notte, ed un’eruzione cutanea nelle aree interessate.
La prevenzione della scabbia si attua rispettando le comuni norme igieniche (evitando per quanto possibile il sovraffollamento e l’utilizzo di asciugamani o biancheria in comune), specie nelle scuole, nei collegi e nelle comunità.
In alternativa, gli effetti possono essere riposti in sacchetti di plastica sigillati e lasciati al loro interno per una settimana circa e poi esposti all’aria. Dopo 8-12 ore dall’applicazione, i prodotti antiscabbia vanno rimossi con acqua. Il trattamento locale si esegue generalmente con lozioni o creme a base di benzoato di benzile, crotamitone o permetrina.
I sintomi iniziali della scabbia

Una volta che questi ultimi sono completamente maturi, lasciano il cunicolo per tornare sulla superficie cutanea, ricominciando così il ciclo da capo. Dopo alcuni giorni (le uova vengono deposte e), circa una settimana dopo, nasce una nuova generazione di acari.
Situazioni che implicano stretti contatti fisici, come il rapporto sessuale o il condividere lo stesso ambiente con una persona infetta, aumentano notevolmente il rischio di trasmissione. La scabbia è un’infezione altamente contagiosa — prevalentemente diffusa attraverso il contatto diretto con un individuo già infetto da questi parassiti acari. Il ciclo vitale degli acari della scabbia si compone di diverse fasi — tra cui larva, ninfa ed adulto. La conoscenza approfondita della scabbia e dei suoi meccanismi di trasmissione, dei sintomi e delle strategie terapeutiche è essenziale non solo per i professionisti della salute, ma anche per il pubblico generale. La scabbia è classificata come una malattia dovuta ad un’infestazione da acari estremamente contagiosa caratterizzata da intenso prurito tipicamente notturno.
Riconoscimento della scabbia
Nella maggior parte dei casi di scabbia (esclusa la scabbia crostosa), una persona infestata ha solo acari sul corpo e le probabilità che un acaro emerga da sotto la pelle bagnata sono molto basse. (L’eccezione è la scabbia incrostata, dove anche un contatto molto breve con una persona infestata può trasmettere gli acari.) Negli adulti, la scabbia si diffonde spesso attraverso incontri sessuali. Gli acari possono vivere all’interno della crosta fino a una settimana senza contatto umano, il che fa parte di ciò che rende la scabbia incrostata così contagiosa in determinati ambienti. Ciò include le persone che hanno un sistema immunitario indebolito (come le persone con HIV o leucemia cronica), così come gli anziani.

